Attività 2019 - Circolo Ferrovieri Martiri di Greco

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Attività 2019

SPETTACOLI 2019
Un innocente fatto come la perdita di un paio di mutandine, nere di pizzo, di una bellissima donna, scatena un pandemonio quando si sparge la voce tra i colleghi di lavoro del marito, compreso il suo direttore. Ad una festa, dove intervengono tutti, con le relative mogli, non mancano le avances alla signora proprietaria delle mutandine. La commedia prosegue tra sottintesi, ammiccamenti vari e tentativi di approcci con l’impaccio del marito che deve sottostare alle esigenze del proprio direttore cercando di mascherare tutta l’imbarazzante e comica situazione.

Un pot-pourri di canzoni nella storia, partendo dalla divulgazione con l’avvento della radio, ai giorni nostri, passando con la scoperta della televisione e via, via, attraverso i vari autori di sempre più bei motivi musicali. Questo filmato storico, interpretato magistralmente dal coro Ensamble 96, con i vari costumi delle varie epoche, ha rallegrato lo spettacolo per tutto il pomeriggio incantando gli spettatori  che alla fine hanno richiesto il bis. Tra le varie interpretazioni di musica leggera non sono mancati dei pezzi operistici.

La commedia di Dario Fo e Franca Rame, racconta di una coppia dove Antonia, sposata da qualche anno, non ama più il marito. Accetta quasi passivamente diverse relazioni del marito come fosse una ‘’coppia aperta’’. Cade in una profonda disperazione fino ad arrivare a pensare al suicidio. Ma presto si rende conto di essere ancora giovane e pensando di rendere il benservito al marito trovandosi un altro compagno cerca di iniziare una nuova vita. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie e allora scatta la gelosia. Le teorie amorose del marito rivelano i propri limiti perché la coppia aperta deve essere aperta da una parte sola (quella del maschio): se è aperta da entrambe le parti... poi ci sono le correnti d’aria”.

Con il titolo Quando si dice donna la compagnia teatrale A Tu per TU ha messo in scena due spettacoli brevi, il primo dal titolo Pericolosamente tratto da un’opera di Eduardo De Filippo, e l’altro Le donne dicono sempre il vero...ma non lo dicono tutto intero, in parte liberamente tratto dal libro Col Cavolo di Luciana Litizzetto. Per mancanza di spazio non si possono commentare le due commedie, ma possiamo confermare che le persone intervenute sono rimaste soddisfatte dall’interpretazione dei bravissimi attori diretti con rigore dalla regista Elvira Ruocco.

La consueta Giornata Internazionale della Donna ha visto una grande partecipazione dei soci, al pranzo, preparato come al solito con buonissime specialità dell'Osteria del Treno, sono convenuti oltre 40 commensali. Alle donne presenti sono stati distribuiti mazzetti di mimosa e dopo pranzo un nutrito numero di instancabili ballerini si sono esibiti accompagnati dall'orchestrina fino a tardo pomeriggio.
Come tutti gli anni il 10 aprile, presso di Deposito Locomotive di Milano Greco si è tenuta la commemorazione dei Martiri di Greco ai quali è intestato il nostro Circolo. Alla presenza di molti operai dell’Officina Locomotive, il presidente del Circolo, David Pigliapoco, ha introdotto la manifestazione con un saluto e un ringraziamento ai funzionari delle ferrovie e a coloro che hanno collaborato all’organizzazione della  commemorazione. 
Ha aperto gli interventi Raffaella Lorenzi Amurri, rappresentante dell’Associazione
nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) durante il discorso ha ricordato Venanzio Gibillini, che aveva lavorato nel nel Deposito di Milano Greco e deportato nel campo di Flossenburg, poi a Dachau e nel lager di Kottern, scomparso l’anno scorso. Successivamente sono intervenuti gli studenti della classe 3° D della scuola secondaria di 1° Grado Leonardo da Vinci di Monza accompagnati dalle professoresse Rita Sala, Eugenia Nacci e Patrizia Zocchio. I ragazzi hanno letto una lettera immaginaria che il martire Colombo avrebbe scritto dopo la sua fucilazione. Dopo è intervenuta Lina Calvi segretaria provinciale dell’ANPI di Monza; subito dopo ha preso la parola padre Gianni della Parrocchia Cristo Re. Per la rappresentanza dei Sindacati Unitari ha parlato Antonio Piserchia, segretario regionale FILT CGILi. Accompagnata da Rossana Valtorta è intervenuta Pia Colombo, figlia del martire Antonio Colombo, che ha narrato quei momenti vissuti quando lei, ancora bambina, le portarono via il padre e non lo vide più, poi presa da emozione è stata attorniata dagli studenti che hanno voluto starle vicino. Ha chiuso gli interventi l’assessore alla cultura e all’ambiente del Comune di Sesto San Giovanni Alessandra Magro. La consueta benedizione e la deposizione della corona sulla lapide che ricorda i ferrovieri deportati è avvenuta alla chiusura degli interventi da parte di padre Gianni e subito dopo il corteo si è incamminato del Deposito Locomotive sul luogo dove avvenne la fucilazione. Dopo la breve e commovente cerimonia di benedizione e deposizione dell’altra corona sulla seconda lapide, tutti i presenti, compreso i ragazzi della scuola, hanno intonato la canzone Bella ciao. Terminata la commemorazione, l’appuntamento si è concluso presso i locali della mensa con un rinfresco offerto dalla Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo e dal nostro Circolo.

Per vedere le fotografie cliccare sulle freccette al centro a destra 
Felice Tecoppa, che fadiga minga lavurà è la commedia messa in scena dalla Compagnia La Prima Pietra, è un’opera teatrale di Piero Mazzzarella  Felice Tecoppa, Il personaggio, per nulla amante del lavoro, è un miscuglio di falsa ingenuità e alta furberia, si presenta all’ufficio collocamento per un lavoro sperando di trovarlo chiuso. Ma sa già che tutti i lavori che gli verranno proposti non gli andranno bene. Il colloquio con il funzionario si svolge con esilaranti battute e sottintesi. Il tutto finisce nel nulla, come volevasi dimostrare.

La compagnia teatrale Namasté ha messo in scena Tutta colpa degli uomini, un coomedia di Francesco Brandi. Tre giovani donne alle prese con la consapevolezza di sè: Cecilia, single e disoccupata, è impreparata a compiere trent'anni, Laura, la sua migliore amica, da eterosessuale, decide di dichiararle il suo amore, e Martina, fidanzata di suo fratello, lo lascia a un mese dal matrimonio dicendo che ha un altro uomo. Insoddisfatte, ingenue, ma anche sempre pronte a incolpare gli uomini di tutto ciò che non va, queste donne in crisi di identità mostrano un irrinunciabile lato romantico che guida ogni loro scelta e che le rende irresistibili.

I due figli di Giovanni: il maggiore Matteo, serio e lavoratore e il minore Luca, sognatore e funambolesco. Due caratteri e temperamenti distinti, due modi di relazionarsi e interagire. Entrambi molto amati dal padre, anche se in ciascuno dei due albergano dei sentimenti di invidia e gelosia nei confronti dell'altro. E mentre Matteo pensa di meritare maggiormente la benevolenza paterna, Luca cova dei risentimenti scaturiti da alcuni ossessivi ricordi dell'infanzia e lascia la casa di famiglia per rincorrere i suoi sogni d'arte e di gloria, sperperando il denaro della famiglia. Vuole diventare un acclamato attore, anche se in seguito a brucianti delusioni desidera ritornare a casa, dove lo attende il padre che lo perdona senza riserve.

La compagnia Attori  Inimmaginabili Decisamente Credibili (AIDC) ha messo in scena l’opera Eureka, una commedia dove sono susseguite scene surreali e non dei nostri giorni, interpretate magistralmente con ironia e sapiente sarcasmo. Episodi di intrecci d’amore conditi di erotismo e sesso birbante e relazioni curiose, scenette raccontate sbeffeggiando i potenti, evidenziando i contrasti facendoci riflettere sulle contraddizioni dei personaggi interpretati. Un pot-pourrì di momenti di vita quotidiana, narrati con sicuro umorismo graffiante e simpatico. Lo spettacolo termina con un piacevole confronto tra le varie epoche che vanno dagli anni Trenta ad oggi.

Il contravveleno, commedia di tre atti di Nino Martoglio, messa in scena dalla Compagnia La Marmotta, si svolge all’inizio del ‘900 nel quartiere la Civita di Catania. È arrivato il colera, Don Procopio, colonnista, è convinto che il morbo si diffonda con il movimento dell’aria, Don Cosimo, ballista, invece sostiene che 
sia lo Stato che sparge i microbi per far morire i poverelli, Queste animate discussioni continuano fino a quando le convinzioni di Don Procopio incominciano a vacillare quando il destino metterà in mano il presunto contravveleno. La commedia si svolge tra battute umoristiche e ironiche diretta


magistralmente da Francesco Giuffrida.


La Festa del tesseramento di quest’anno è stata onorata dalla presenza del presidente della Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo Armando Messineo con la relativa consorte.  Al consueto pranzo sociale sono intervenuti 70 conviviali tra soci e parenti che hanno assaporato il luculliano 
pranzo preparato sotto la direzione di Angelo Bissolotti. Non è mancata la tradizionale lotteria e il consueto ballo che ha chiuso la gioiosa giornata.
LE GITE 2019
La Rocca Sanvitale di Fontanellato è un’imponente fortezza eretta nel XIV secolo, si erige su un preesistente edificio del XII secolo. Dopo numerosi restauri, nel corso dei secoli è stata trasformata da fortezza difensiva a residenza dei nobili Conti Sanvitale che l’hanno poi abitata per circa sei secoli. Di forma quadrata con muri merlati e quattro torri angolari è circondata da un ampio fossato alimentato un tempo dall’acqua prodotta da una risorgiva e risistemato all’inizio del XVII secolo dall’architetto parmense Smeraldo Smeraldi; l’entrata sul cortile interno avviene attraverso un ponte levatoio. Nel 1948 l’ultimo Conte cedette la Rocca con i suoi arredi al Comune, che ha provveduto successivamente a trasformarla in museo. La visita all’interno del maniero, seguita da una guida che ne illustrava le bellezze, è stata molto apprezzata come è stato molto gradito il pranzo consumato presso il ristorante Mezzadri.
La gita si è svolta al mattino con la visita guidata alla Villa Bozzolo, fastosa residenza estiva del Settecento, dove si è svolta la storia di una ricca famiglia lombarda, tra saloni affrescati in stile rococò e uno scenografico e monumentale giardino all’italiana. Il pranzo è stato consumato al ristorante Concordia e successivamente, con il battello, è stato raggiunto l’Eremo di Santa Caterina del Sasso che è abbarbicato su uno strapiombo di parete rocciosa a picco sul lago, uno tra gli scenari più suggestivi del Lago Maggiore. 




La consueta gita di più giorni, alla quale il Circolo si aggrega, quest’anno si è svolta in Slovenia e Croazia. Le località visitate sono state tutte di altissimo pregio turistico, in Slovenia sono state visitate le localita di Postumia, con visita alle famose Grotta e Lubiana, la capitale. In Croazia, oltre alla capitale Zagabria sono state toccate anche Abbazia, Rovigno, Parenzo, Pola e soprattutto il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, che dal 1979 fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. I nostri soci che hanno partecipato a questa gita sono rimasti entusiasti delle bellezze visitate.

I soci che sono andati in gita il 12 ottobre, hanno visitato un maniero del XI secolo come risulta da un atto rinvenuto datato 1025. Il castello di Rivalta ebbe un passato burrascoso ricco di eventi bellici, nel 1636 venne assediato da 6.000 soldati spagnoli del generale Gil De Has, nel 1746 fu saccheggiato dai tedeschi guidati dal generale Berenklau e nel 1799 dai soldati francesi del generale MacDonald. Dal XIV secolo, quando venne ceduto al feudatario Obizzo Landi, tranne brevi interruzioni, il castello appartiene alla famiglia Landi che successivamente lo trasformarono in una sontuosa residenza. I partecipanti hanno visitato l’esposizioni delle divise militari e delle armi dislocate nelle varie sale del castello. Poi con il pullman sono andati al ristorante dell’agriturismo Corte Montini, il produttore di vini dal quale si fornisce il circolo, dove hanno consumato un lauto pranzo ricco di specialità locali accompagnato da buon vino con grande soddisfazione di tutti.  
 
 
 
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